Informa Zona – 3 febbraio 2007. Saranno esposte oltre 300 opere dell’artista cislaghese che iniziò la sua carriera artistica nel 1967. Giannetto Bravi a Capodimonte (Na) con la sua Quadreria d’arte di Luisa Restelli

Il noto artista cislaghese sarà a Capodimonte (Na) con la sua Quadreria d’arte, dal 10 febbraio all’11 marzo prossimi.
Giannetto Bravi torna a casa, nel napoletano, con oltre 300 capolavori che saranno esposti presso il Museo di Capodimonte – Via Milano 2 – Napoli. La mostra sarà inaugurata venerdì 9 febbraio e sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 14 alle ore 19.30 (escluso il mercoledì).
Saranno esposti quadri di ritratti e autoritratti, fiori e nature morte, paesaggi, opere del 1975.
Giannetto Bravi, cislaghese ormai da molto tempo, ha però conservato intatti gli umori e i saperi del napoletano verace, doti che sono ampiamente rivelate nelle sue opere.
Ma cos’è la Quadreria d’arte di Giannetto Bravi? Possiamo dire che si tratta di un lavoro in continua evoluzione che comprende numerosissimi pezzi realizzati nella sua lunga carriera artistica. Ogni opera è dedicata alla riproduzione di cartoline dei grandi del passato. Raccolte nel corso di viaggi per i musei e le gallerie di tutto il mondo. Il risultato ottenuto è davvero stupefacente e il visitatore non può fare a meno di soffermarsi davanti ad ogni quadro …. e sognare, a volte commuoversi, vagando nei ricordi.
La Quadreria di Giannetto Bravi vanta la presentazione di nomi prestigiosi quali, ad esempio, Alberto Brambilla, Philippe Daverio, Francesco Tedeschi ….
L’artista sta lavorando da anni e con successo a questo ultimo ciclo di opere che appunto prende il nome di “Quadreria d’arte”, davanti alle quali si rimane stupiti per il fascino e l’acuta intenzionalità artistica. Bravi si è sempre caratterizzato, fin dagli esordi della sua carriera, per la peculiare, attenta e approfondita ricerca, quasi fosse un archeologo dell’arte.
La cartolina dunque: ecco la vera protagonista dei suoi innumerevoli lavori. L’artista ha la capacità di “catturare” l’anima delle cose per farla poi rivivere nelle sue opere.
Con precisione e costanza, interpreta a modo suo il capolavoro, lo riproduce in serie utilizzando il colore per dare vita alla sua nuova opera. Realizzazioni destinate ad accrescersi quasi all’infinito.
Giunti a questo punto della sua carriera, Giannetto Bravi è arrivato alla sua piena maturità artistica.
Lungo è stato il suo percorso, che lo ha visto iniziare ad interessarsi di cartoline verso la fine degli anni settanta. E la mostra che sarà aperta la prossima settimana a Capodimonte si arricchisce di nuove motivazioni e singolarità espressive.
L’artista delle valigette (informaZona del 23 aprile 2005) è molto prolifico. Ha già superato le 700 tele di Luca Giordano e ora che è a quota 2.500, si candida a superare i 7.000 quadri di Klee.
Da artista a collezionista. Nel corso degli anni, Giannetto Bravi ha raccolto e catalogato centinaia di immagini raggruppandole in cornici, creando un Museo unico nel suo genere.
Così, quasi con ironia, è diventato il più grande collezionista d’arte del mondo. Tanti anni di ricerca e di lavoro, lo hanno portato a realizzare il “Museo di tutti i Musei” dove l’arte assume un peso diverso, dove l’osservatore rimane catturato da questa serie infinita di riproduzioni, che lo hanno visto tuffarsi nel mare della globalizzazione.
Immagini e capolavori di ogni tempo finiscono inevitabilmente nella sua Quadreria arricchendola ogni volta di una nuova opera, di un nuovo sogno.
Le opere esposte sono state selezionate tra 2.500 quadri realizzati sino al maggio scorso utilizzando ben 15.000 cartoline.
Una cura particolare è poi rivolta alle cornici: tutte in legno naturale, dipinte a mano con cinque colori base.
L’esposizione occupa tre stanze del Museo di Capodimonte ed è tutta da vedere.
Achille B. Oliva scriveva delle sue opere già dal 1967: “…L’intervento specialistico dell’artista serve a porre sotto sistemazione formale gli elementi reperiti da questa natura di secondo grado, la quale non si lascia assolutamente contemplare ma agisce come antagonista sull’uomo attraverso l’aggressione di stimoli visivi, sempre più perfezionati dai procedimenti industriali …”
Da allora è passato molto tempo e Giannetto Bravi è cresciuto, continuando a collezionare innumerevoli cartoline catalogandole ed esponendole in collezioni uniche. Che altro dire di un artista così singolare?
Per comprendere quanto fin qui esposto bisogna proprio dare un’occhiata alle sue opere.